Al Palazzo di Città la mostra “Leonardo Invenit. Il genio tra arte e scienza”, fino al 23 febbraio

La mostra, a cura di Efisio Carbone e Tiziana Ciocca, è articolata in tre sezioni principali. La prima, al piano inferiore, mostra il volume di André Dutertre, “Collection des Têtes” che su commissione di Napoleone Bonaparte riprodusse con la tecnica dell’incisione le tavole del Cenacolo di Leonardo da Vinci. Sarà possibile ammirare da vicino sia la tavola interamente dedicata al dipinto, sia tavole dedicate a personaggi specifici facenti parte dell’opera. Il volume è il primo dedicato interamente all’Ultima Cena di Leonardo e ne esistono solo cinque copie al mondo.

La mostra è arricchita con video e documentari che trattano sia la vita e le opere di Leonardo, sia l’arte in Sardegna durante il Rinascimento.

La seconda sezione, al primo piano, è infatti dedicata alle macchine progettate, studiate o perfezionate dal genio italiano durante la sua esistenza. Esse provengono dal Museo Leonardo da Vinci di Firenze. Una di grande importanza è senza dubbio la “Vite di Archimede”, utilizzata probabilmente fin dall’antico Egitto che Leonardo perfezionò aggiungendone spesso degli altri elementi; sarà possibile anche vedere da vicino in cosa consisteva il ponte arcuato, essenziale negli spostamenti delle truppe, e il modello in legno degli sci studiato da Leonardo per camminare sulle acque. Non dimentichiamo la presenza di parti dedicate agli studi di Leonardo per la “Città ideale”, a quelli per la meccanica o alla pittura.

La terza sezione, all’ultimo piano, come accennato è dedicata alla pittura del XVI secolo in Sardegna, con particolare riguardo alla Scuola di Stampace, che narra le influenze artistiche iberico-catalane dell’isola, e agli influssi della pittura rinascimentale.

Un ultima parte è dedicata alla didattica museale, con puzzle artistici, macchine e specchi per scrivere al contrario.

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