Ricordando Leonardo Sciascia

VALTER VECELLIO PRESENTA “LA POLITICA, IL CORAGGIO DELLA SOLITUDINE”

Sono ormai passati più di trent’anni dalla scomparsa di una delle penne che più ha trattato grandi temi dell’attualità italiana: Leonardo Sciascia. Annoverato fra ai più grandi letterati e pensatori del Novecento italiano ed europeo contemporaneo, grande amante della sua Sicilia – nonostante il forte pessimismo verso la sua gente - come il prematuramente scomparso maestro Camilleri, Sciascia non fu solo colui che colse in alcune sue opere immortali (come il Giorno della civetta, A ciascuno il suo, Todo modo, solo per citarne alcune) le caratteristiche, vecchie e nuove, della mafia e criminalità organizzata intrecciate più che mai con la corruzione e il potere ma vero e proprio spirito libero, anticonformista, critico acuto e sagace. All'ansia di conoscere le contraddizioni della sua terra e dell'umanità, unì un senso di giustizia pessimistico e sempre deluso, ma che non rinuncia mai all'uso della ragione umana di matrice illuminista, per attuare questo suo progetto.
Soprattutto con la politica era passato attraverso la critica del sistema democristiano, il difficile rapporto con il Partito Comunista e dunque alla rottura con Renato Guttuso e in polemica con Enrico Berlinguer. Dal 1979 al 1983 approdò nel partito radicale intessendo un forte rapporto d’amicizia con Marco Pannella.

 

«L’opera di Valter Vecellio ci propone un’interessante riflessione sullo Sciascia civile e cittadino e, in questo senso, più propriamente “politico”, il Sciascia che consapevolmente confonde etica e politica. Le sue posizioni sono sempre scomode ai poteri, ragionate, intransigenti verso le istituzioni, limpide e schiette senza però mai valicare il confine della volgarità come spesso vediamo e sentiamo tutti i giorni nell’attualità politica» ha detto Francesco Pitirra, presidente di Sardegna al Massimo, organizzatore del simposio.

 

L’incontro si preavvisa molto interessante e ricco di spunti. Fra i relatori: l’autore Valter Vecellio, Francesco Birocchi (presidente dell’ordine dei giornalisti della Sardegna), Celestino Tabasso (giornalista e saggista) e Cecilia Novelli (docente di storia contemporanea all’Università degli Studi di Cagliari). Modera l’incontro Gabriele Bardi.

Appuntamento mercoledì 15 Gennaio alle ore 18:00 presso l’Hotel-Museo Miramare (via Roma 59/3°piano).

 

 

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