21 anni ci lasciava Fabrizio De Andrè

Era l’11 gennaio del 1999 l'Italia e il mondo della musica  vengono scossi dalla notizia della scomparsa di Fabrizio De André. Fabrizio nasce a Genova Pegli il 18 Febbraio 1940 da Giuseppe De André e Luisa Amerio. Durante la guerra la famiglia De André si trasferisce alla Cascina dell’Orto di Revignano d’Asti per rientrare definitivamente a Genova una volta terminato il conflitto mondiale. Nel 1954 la madre Luisa gli regala la sua prima chitarra e Fabrizio comincia a prendere lezioni dal maestro colombiano Alex Giraldo.

 

Nel 1960 compone con Clelia Petracchi La ballata del Miche’, la sua prima canzone e l'anno successivo si esibisce alla Borsa di Arlecchino nello spettacolo Eva a gogò-Dalla parte di lui e in questa occasione canta Nuvole barocche. In autunno firma un contratto con l’etichetta Karim che pubblica il suo primo 45 giri Nuvole barocche | E fu la notte.

 

Nel 1968 a Canzonissima Mina interpreta La canzone di Marinella: è la svolta nella carriera artistica di Fabrizio.
In aprile compone la colonna sonora de I viaggi di Gulliver e in estate comincia a lavorare con il poeta anarchico Riccardo Mannerini al concept album Tutti morimmo a stento. Dalla collaborazione con Gian Piero Reverberi e Riccardo Mannerini nasce l’album Senza orario e senza bandiera dei New Trolls.

 

Il 12 gennaio 1971 presenta al Circolo della Stampa di Milano La buona novella (prodotto da Roberto Dané e nato dalla collaborazione con Gian Piero Reverberi, entrambi in questo periodo suoi punti di riferimento), ma l’emozione lo blocca, interrompe l’esecuzione e scappa. In estate si trasferisce a Roma per registrare Non al denaro non all’amore né al cielo tratto dall’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, tradotta in Italia da Fernanda Pivano. Al disco collaborano Nicola Piovani e Giuseppe Bentivoglio, con i quali nel 1973 lavorerà a Storia di un impiegato, che venderà più di 120 mila copie.

A marzo del 1974 conosce Dori Ghezzi; esce l’album Canzoni. Nella stessa primavera comincia a lavorare con Francesco De Gregori a Volume 8, i cui arrangiamenti e la direzione d’orchestra sono di Tony Mimms.

Nel 1977 comincia la collaborazione con Massimo Bubola con cui scriverà l’album Rimini (1978). Il 30 novembre dall’unione con Dori nasce la figlia Luvi.

Dal 1978 al 1979 Fabrizio è in tour con la PFM. Da qui nascono i due live Fabrizio De André in concerto. Arrangiamenti Pfm e Fabrizio De André in concerto. Arrangiamenti Pfm Vol. 2.

 

Il 27 agosto 1979 Fabrizio e Dori vengono rapiti. Dori sarà liberata il 20 dicembre e Fabrizio il giorno successivo.

1981: In primavera in Sardegna con Bubola, Mark Harris e Oscar Prudente, comincia a lavorare all’album Fabrizio De André (L’indiano). Il 18 agosto parte un nuovo tour che, a quattro riprese, durerà sino al settembre 1982. La primavera 1982 coincide con il suo primo e unico tour all’estero.

1983-84: Insieme a Mauro Pagani comincia a progettare l’album Crêuza de mä, che esce nel 1984 e a cui seguirà la quarta stagione di concerti.

1996: Negli studi Metropolis di Milano tra gennaio e luglio si registra il disco Anime salve, prodotto e arrangiato da Piero Milesi. Il brano Smisurata preghiera è liberamente tratto dalla Summa di Maqroll il Gabbiere di Álvaro Mutis, che a sua volta tradurrà il testo della canzone in spagnolo, cantata da Fabrizio, per il film Ilona arriva con la pioggia (del colombiano Sergio Cabrera) la cui colonna sonora sarà firmata da Luis Bacalov. Il film viene presentato a Venezia Cinema nel settembre 1996.

 

1997: Fabrizio riparte in tournée nei palasport e questa volta sul palco con lui ci sono entrambi i suoi figli, Cristiano e Luvi. A settembre incide a Lugano con Mina La canzone di Marinella, pubblicata nella raccolta Mi innamoravo di tutto. A ottobre fonda con Dori l’etichetta Nuvole. Anime salve viene consacrato da “Musica” miglior disco italiano.

 

11 gennaio 1999: Fabrizio muore a Milano.

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