Milk Brick il mattone di Latte

Milk Brick il mattone di Latte

Gen 8, 2020 Off Di Bruno Concas

Nel numero di Novembre ho parlato del Ladiri il mattone fatto di terra, tecnica tradizionale costruttiva che oggi si adatterebbe perfettamente a un economia circolare. Digitando su un qualsiasi motore di ricerca la parola economia circolare ed edilizia, tra i tanti argomenti più o meno approfonditi sull'argomento appare la storia di un giovane imprenditore sardo che ha deciso di creare una start up innovativa che produce mattoni contenenti fibra di latte. Ci tengo a sottolineare che questo articolo non tratterà tecnicamente le proprietà o il processo produttivo ma vuole invece mettere in evidenza i benefici che possono derivare sia per l'abitabilità dell'edificio che si andrebbe a costruire ma cosa non trascurabile, i benefici dal punto di vista ambientale. Tutti più o meno abbiamo una idea di sostenibilità ambientale ma permettermi di farvi un esempio: Abbiamo parlato del mattone in terra, era un materiale da costruzione povero. Per produrlo serviva terra, paglia, alcune volte sterco animale, un cassero in legno e sole.

 

L'idea Innovativa del giovane imprenditore sardo Giangavino Muresu era proprio quella, ma non solo, di un materiale facilmente reperibile ma ancor meglio se lo stesso fosse il derivato di scarto di un' altra lavorazione, un rifiuto per esser chiari. La sua idea si basa su uno dei temi più sentiti, ridurre gli sprechi alimentari sia durante la filiera che durante il consumo.
Essendosi sempre occupato di edilizia ad un certo punto della sua carriera l' intuizione che lo portò nel 2011 ad intraprendere un lungo lavoro di ricerca, sviluppo durato cinque anni. L' obiettivo era creare un nuovo bio-composto isolante termico che fosse una alternativa agli isolati termici in polistirolo. Il latte è facilmente reperibile ovunque sia come scarto per eccesso di produzione, sia come scarto di lavorazione dell'industria Casearia.
Un rifiuto alimentare viene quindi trasformato in una nuova materia prima chiamata “Fibra di latte, un composto che possiede lo stesso ph della pelle umana. Questa fibra ha elevate caratteristiche d'isolamento termico, è traspirante antibatterica, anallergica ed ha infine la capacità di assorbile l'umidità rilasciandola in termoregolazione.
I mattoni vengono prodotti miscelando queste fibre con calce idraulica, al posto dell'acqua viene sempre utilizzato prodotto naturale ecocompatibile. Nell'aspetto e nelle forme questo mattone è assolutamente identico a un qualsiasi altro mattone presente sul mercato, ma vediamo in cosa si differenzia: L’utilizzo dei mattoni classici richiede una posa a stratificazione che prevede due strati di muratura che vanno a creare una intercapedine dove viene inserito l’isolante termico in pannelli rigidi, a rotoli o per insufflaggio.
Con l'utilizzo di questo mattone è possibile isolare termicamente l’abitazione con una singola posa dei prodotti, quindi si velocizzano i tempi di realizzazione e si risparmia sulla posa in opera.
I mattoni classici vengono realizzati con isolante termico in polistirolo, che presenta il problema di non essere traspirante creando i classici problemi di condensa, umidità, muffe e proliferazione batterica nella muratura cosa che non avviene in questi mattoni grazie alla fibra di latte. Questi mattoni sono ecocompatibili e riutilizzabili a costo zero, mentre i mattoni classici rappresentano un costo di smaltimento e il più delle volte rappresentano un problema ambientale. Son sicuro che questo progetto, cosi' come dichiarato anche dall'azienda, avrà applicazioni più vaste nel settore dell'edilizia.

 

Vi chiederete perché ho voluto parlare di Milk Brik ? Il mio intento era evidenziare come un prodotto innovativo, nato da una idea sviluppata con una serie ricerca, dia risposta non solo a un esigenza di natura costruttiva ma anche una risposta a un problema economico ambientale ben più vasto. Senza saperlo fu la stessa risposta di chi per primo produsse il primo Ladiri.

 

 

 

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