Come insegno al mio cane  a fare i bisogni fuori?

Come insegno al mio cane a fare i bisogni fuori?

Gen 5, 2020 Off Di Claudia Demarchi

Siete in tantissimi che me lo chiedete e così ho deciso di divulgare ancor di più il metodo più corretto.
Sapete perché? Perché siamo ormai nel 2020 e si sentono ancora frasi anacronistiche come “ arrotolo il giornale e glielo faccio capire con un colpo sul muso”; “gli metto il muso sopra la pipì e lo punisco”; “ sgrido quando la fa dentro così capisce che non lo deve fare”.
Ebbene si, c’è ancora qualcuno che segue questi consigli da due soldi, vecchissimi. Per fortuna ci evolviamo, abbiamo a disposizione studi sempre più aggiornati, sia sul mondo della mente umana, sia sul mondo della mente animale. Perciò andiamo a vedere insieme qual è il metodo che funziona davvero.
Vi dico subito che non è esattamente una passeggiata, per cui metto le mani avanti dicendovi: "Se non avete pazienza, voglia, tempo ma volete adottare un cane, prendete un cane adulto. Vi saltate tutta una serie di difficoltà che potreste incontrare con un piccolo cucciolo che vi saltella per casa".
 
Partiamo dicendo che tutti i cuccioli (si, anche i cuccioli umani) non hanno il controllo degli sfinteri e quindi non riescono fisiologicamente a trattenere urina e feci, che vengono espletate al momento della comparsa dello stimolo.
 Per questo motivo, noi umani siamo arrivati ad un’invenzione salva vita: il mitico pannolino.
 Riusciamo a togliere il pannolino ad un bimbo circa a due, tre, quattro e alcuni anche a cinque anni, ma allora come possiamo pretendere che un cucciolo di tre mesi capisca subito che la pipì deve farla fuori casa?
 
Possiamo creare già l’abitudine corretta dai primi giorni che il cucciolo viene a vivere a casa nostra seguendo queste poche indicazioni:

 

  • Durante il giorno portiamolo fuori (in braccio è meglio perché altrimenti potremmo rischiare di non fare in tempo) dopo che: mangia, beve, gioca da solo, gioca con noi, si sveglia da un riposino, quando inizia ad annusare molto nel pavimento di casa, dopo i cinque minuti di pazzia serali. Facciamolo tempestivamente, perché così abbiamo più possibilità che la faccia fuori!

 

  • Durante la notte mettiamoci la sveglia più volte (io consiglio ogni 2/3 ore, che poi andranno ad aumentare gradualmente), svegliamo il cane e portiamolo fuori!
 Portiamoci dietro dei premietti (sia di giorno che di notte), così appena finisce di fare i suoi bisogni premiamo con “BRAAAAVO” e bocconcino!

 

  • Oltre questi momenti, cerchiamo anche di dargli degli orari fissi, che poi saranno quelli che rimarranno in futuro (almeno 4/5 volte al giorno). Se capita che gli scappa in casa, ignoriamolo completamente (non guardiamolo, non sgridiamolo e non puliamo davanti a lui).  Puliamo con acqua e bicarbonato, è assolutamente meglio della varecchina.

 

  • Se ci impiega tanto tempo all’esterno, raggiungiamo un luogo con dell’erba, un’aiuola, un albero, qualcosa di naturale.

 

Può accadere che il nostro cucciolo, anche dopo tanta attesa, fuori non faccia niente, e poi una volta varcata la porta di casa allora faccia i suoi bisogni dentro, perché?
 Perché significa che si sente più sicuro dentro che fuori! 
 A quanti di voi capita di andare in viaggio, in campeggio, da amici, da parenti ecce cc ma non riuscire ad andare in bagno? A tanti.

Per il cane potrebbe essere lo stesso. In questi casi armiamoci di comprensione e pazienza e cerchiamo di rendere l’esterno divertente, sicuro e tranquillo come la casa. E le traversine? Non amo consigliare le traversine, perché si rischierebbe di far abituare il cane a fare i bisogni in casa per tanto tempo oppure di farlo abituare a farla anche su oggetti simili come tappeti, zerbini, coperte. Succede spesso ed è un rischio che io non correrei!
 
Questo modo che vi ho indicato è il più corretto per rispettare il cane ed accompagnarlo nella sua crescita nel migliore dei modi, senza necessità di sgridarlo inutilmente e senza il rischio di avere sempre in mano lo straccio per lavare in terra. Ovviamente nessuno ha la bacchetta magica.

 

Bisogna avere pazienza e comprensione, quindi con la consapevolezza che ci vuole tempo per crescere, utilizziamo questo metodo per arrivarci più serenamente possibile! 
Ve lo dico proprio ora, che sto scrivendo questo articolo in compagnia del mio nuovo cucciolo di due mesi e mezzo, e ho dovuto smettere di scrivere almeno 4 volte per accompagnarlo fuori! Ma si fa con piacere, è una responsabilità che ci prendiamo quando decidiamo di adottare un cane. E se non vogliamo passare il resto degli anni a inseguire i laghetti in casa, basta un po’ di impegno e costanza nei primi mesi, per poi essere tranquilli in futuro.

 

 

 

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