Quattro chiacchiere con Alessandro Cocco

L’ospite di questo mese è Alessandro Cocco, titolare della Libreria Cocco ed editore della casa editrice La Zattera, che ci racconterà qualcosa di sé.

 

Ciao Alessandro, e grazie della disponibilità. Nonostante la tua giovante età, oltre ad essere un imprenditore di successo, sei diventato in breve tempo un punto di riferimento nel panorama culturale e letterario isolano. Raccontaci qualcosa di te.

Ho sempre amato il mondo dell’imprenditoria in generale, ed essendo figlio e nipote di librai ho respirato sin da quando sono nato il rispetto per il libro quale strumento di diffusione di cultura ed accrescimento personale. Mi piace però accostare alla concezione tradizionale di libreria, un’accezione più moderna e dinamica di modo che possa attirare anche le più giovani generazioni.

 

Oltre a rilevare e dare nuova vita, nel 2012, all’attività di famiglia, hai creato la casa editrice “La Zattera”, che oggi si è affermata tra le più importanti del panorama locale. Ma com’è nato il progetto della casa editrice, e quali sono i valori che accompagnano questo viaggio?

La casa editrice nasce nel 2015 con l’intenzione di pubblicare libri di qualità tenendo in considerazione la caratura stessa degli autori. Penso che i libri e le persone di valore siano fondamentali per lo sviluppo di una società sana.

 

Il catalogo della casa editrice è ormai apprezzato e distribuito in tutte le librerie. Qual è il tuo rapporto con gli autori?

La casa editrice dev’essere per gli autori un luogo accogliente e familiare per cui i miei autori devono vedere in me un partner con il quale perseguire le proprie ambizioni. Considero la mia casa editrice come una grande squadra, in cui gli autori collaborano e si sostengono a vicenda. Non mancano le occasioni in cui ci si riunisce in pranzi o cene in cui anche i nuovi autori hanno modo di conoscere l’intero gruppo e ogni anno partecipiamo a fiere nazionali e internazionali. E` prassi inoltre, fare uno scherzo “battesimale” all’autore che per ultimo entra a far parte della squadra.

 

Hai aperto una nuova, bellissima, libreria che ha le fattezze di un tempio greco della cultura. La tua casa editrice è divenuta una realtà in costante crescita, tanto che partecipa alle importanti fiere del libro di Torino e Francoforte. I tuoi autori hanno vinto premi e riconoscimenti importanti. Ma quali sono i tuoi progetti futuri?

Sicuramente la mia prossima ambizione è quella di consolidare la casa editrice anche a livello nazionale. In tal senso le vendite in Sardegna, la partecipazione alle fiere e i premi vinti, hanno fatto sì che potessimo stringere collaborazioni con distributori nazionali.

 

In occasione dell’apertura del nuovo negozio hai organizzato una festa per i 90 anni della Libreria Cocco, vuoi raccontarci qualcosa di questa serata?

E’ stata una serata in cui ho recepito l’affetto e il calore di numerosissimi clienti e amici. Non sono mancati gli autori della mia squadra, che oltre a presenziare hanno fatto un gesto che mi rimarrà nel cuore in quanto mi hanno omaggiato di una bellissima targa in ricordo del traguardo raggiunto.

 

Qual è i tuo libro preferito, quello che ti porti nel cuore?

Devo dire che non ho un vero e proprio libro preferito: molti, fra quelli che ho letto, mi hanno lasciato ciascuno un messaggio e un ricordo ugualmente importante. Tuttavia, se penso all’infanzia, ricordo con particolare affetto la serie di libri “Piccoli Brividi” perché è la collana che mio padre mi regalò per farmi appassionare alla lettura essendo sin da piccolo un amante del genere horror.

 

 

 

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