Dio ci viene incontro: il Natale oltre la semplice tradizione

Il Natale, che vivremo fino al giorno dell’Epifania, è il tempo in cui molti di noi godono della compagnia dei propri cari, dei regali e della vista degli addobbi (Presepe, albero, luci) allestiti settimane prima. Questa festa, purtroppo, è anche considerata da molti solo una festa commerciale.

 

E per te cosa rappresenta il Natale? Che poi è come chiedersi chi sia Gesù per ciascuno di noi. Perché oltre gli addobbi, la tradizione e anche il buonismo (“A Natale si è tutti più buoni”, cit), il Natale è Dio che ci viene incontro e che, misteriosamente, si consegna fragile nelle nostre mani fragili. Capire cosa sia il Natale per noi, significa capire cosa c’entri questo Dio con la nostra vita. Ciò dà senso non solo a questo tempo ma anche a tutta la nostra vita. Per capire cosa c’entri qualcuno con la nostra vita, abbiamo bisogno innanzitutto di frequentarlo, di conoscerlo. Lo stesso vale per il Signore.

 

Abbiamo bisogno di stare davanti a Lui, alla Sua Presenza, anche se pensiamo di non avere nulla da dirGli. Anzi, più pensiamo di non avere nulla da dirGli e meglio è, perché spesso le nostre parole diventano troppe, così come i nostri ragionamenti. Prima dei festeggiamenti e di tutto ciò che fa da contorno a questa festa, non dimentichiamoci del “festeggiato”. Non ritagliamoci del tempo per stare con Lui, ma fissiamolo, decidiamolo, affinché non ci ritroviamo a “subire” il Natale ma a viverlo. Il Signore vuole nascere (o rinascere) anche nelle nostre vite. È questa la straordinarietà del Natale. Se noi daremo al Signore questa possibilità, allora sarà gioia vera e per tutta la vita, non solo per una manciata di giorni. Riscopriamo Gesù, il Signore e il Senso del Natale e di tutta la nostra vita.

 

 

 

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