Piccoli spettatori crescono

Spesso, quando parliamo di bambini e di teatro, il nostro pensiero ritorna in poco tempo alle indimenticabili e famose recite della scuola, con moltitudini di bimbe e bimbi protagonisti assoluti dello spettacolo “a tutti i costi”, di fronte a un pubblico scalpitante di genitori e parenti al seguito e in un luogo affascinante e suggestivo che però non si sa spiegare loro cosa sia: il teatro, appunto. Se ci pensiamo più a fondo, questi sono davvero i momenti teatrali che ricordiamo con più tenerezza o con più terrore forse, dove abbiamo avuto l’occasione di cimentarci timidamente nel ruolo di un personaggio buono o cattivo, nel cantare a squarciagola decine di canzoncine con i nostri compagni e compagne o improvvisare un balletto di gruppo, con tutta quella sana e tremenda “ansia da palcoscenico” che ritroveremo più avanti in numerose occasioni, a dimostrazione di quanto questi eventi innocenti rappresentino appuntamenti irrinunciabili nella vita e per la crescita di ciascuno di noi.
Capita meno spesso invece che si pensi ai bambini come un pubblico di spettatori in fermento, consapevoli e capaci di vivere il teatro e il suo mondo in maniera attenta e curiosa, una squisita alternativa tra la tv e il cinema, per un arricchimento del proprio pensiero critico e della propria conoscenza e una palestra per la loro fantasia e creatività. Eppure si sa, il teatro è un linguaggio universale che risiede dentro di noi fin dalla più tenera età, quando da soli o in compagnia, abbiamo trascorso le giornate giocando a “fare finta” di essere qualcun altro o qualcos’altro, forse una fata magica dai mille incantesimi o un famoso supereroe forte e impavido, quando immaginare di essere il capo di una pericolosa missione spaziale o una giovane principessa dai lunghi capelli dorati intenta a salvare il suo regno era davvero possibile.

Se da una parte dunque crediamo che il teatro per i bambini possa essere il proseguo di questo loro gioco innato e che si debba offrirgli quante più occasioni possibili per continuare a giocarlo come protagonisti incondizionati, diventare per loro parte di un pubblico e assistere ad un evento teatrale come spettatori respirando il teatro dalle file dei posti a sedere, offre a ciascun bambino e bambina un’esperienza incredibilmente unica e sempre diversa, coinvolgente e accattivante al tempo stesso, insieme ad un’importante occasione di crescita e di avvicinamento al mondo del teatro. Di fronte a queste importanti necessità, il teatro offre innumerevoli opportunità ed occasioni per accompagnare armoniosamente la crescita di bambini e ragazzi e per offrire a ciascuno di loro e alla propria famiglia un’esperienza stimolante e di qualità. Basti pensare alle fitte programmazioni dei tanti piccoli e grandi spazi teatrali, con tipologie di spettacoli e di eventi dedicati anche al pubblico dei più giovani e che si possono frequentare in tutti i periodi dell’anno. Pensiamo ai festival e alle rassegne tematiche ideate per il mondo dei bambini dove sicuramente non mancheranno momenti di spettacolo ed esibizioni dal vivo, che incanteranno i nostri piccoli spettatori scatenando in loro scintille di curiosità.

Attori in carne ed ossa, marionette, burattini, pupazzi e qualsivoglia tipologia di teatro diventerà irrinunciabile occasione di riflessione e di consapevolezza, oltre che di stupore e bellezza, perché a differenza del cinema o della televisione, il pubblico in teatro è parte attiva dello spettacolo, si muove e respira con gli attori ogni emozione e sensazione e la sua presenza viva rappresenta l’essenza stessa del teatro. Anche quando lo spettacolo non è dedicato a loro in prima battuta ma comunque accessibile, pensiamo ad esempio all’opera o a spettacoli più “adulti”, avremo comunque modo di concedergli un’occasione per spalancare gli occhi al bello e al possibile, nonché di ragionare insieme a noi su quanto visto e vissuto insieme nel buio della sala.

Anche il mondo della scuola offre ai propri allievi e allieve molte occasioni per vivere il teatro non solo come attori o attrici ma come giovane pubblico, invitando i vari artisti e compagnie teatrali direttamente nei loro spazi se non addirittura presso il loro teatro scolastico, un teatro capace di raggiungere ogni luogo e superare ogni distanza pur di portare lontano il suo messaggio, grazie anche alla lungimiranza e sensibilità di tanti insegnanti e dirigenti scolastici. E che dire delle trasferte organizzate presso il teatro più vicino per assistere alla messa in scena riservata alle scuole, dove alla chiusura del sipario arriva il momento dove il pubblico può interagire con gli attori e i personaggi, in un tripudio di domande e di considerazioni da far invidia anche ai critici più scrupolosi. In conclusione, essere pubblico o attori, e respirare il teatro da sopra o sotto il palcoscenico, sarà ancora una volta occasione per continuare a far vivere il teatro che c’è in ognuno di loro e in ognuno di noi.

 

 

 

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