Tre proiezioni all’Auditorium Lilliu, prima assoluta per The Search

E’ una strenna natalizia, una breve e intensa rassegna cinematografica quella che l’Isre (l’Istituto Superiore Regionale Etnografico) regala al pubblico lunedì 16 dicembre. In occasione della giornata conclusiva del Laboratorio di etnografia visiva, realizzato in collaborazione con l’Università di Cagliari, all’Auditorium Giovanni Lilliu di Nuoro vengono proposte tre proiezioni, tutte a ingresso gratuito, a partire dalle ore 17,00.

Sono tre film capolavoro: si comincia con il pluripremiato documentario “La cena delle anime” di Ignazio Figus, prodotto dall'Isre nel 2017 e recentemente presentato al Margaret Mead Film Festival di New York. Si prosegue con “The Search” di Diego Pani, un film di viaggio che verrà proiettato in prima assoluta, e si chiude con la “Ballata in minore”, in prima a Nuoro, di Giuseppe Casu.

La giornata inizia la mattina, alle ore 10, con un incontro che prevede attività e laboratori riservati agli iscritti. Nel pomeriggio, alle ore 16,30, dopo i saluti istituzionali del responsabile amministrativo Isre Marcello Mele, il programma prevede la presentazione del Corso di laurea magistrale in Scienza della produzione multimediale dell’Università di Cagliari, a cura del docente Antioco Floris.

Poi spazio alla rassegna. Si parte da La cena delle anime. Presentato per la prima volta in occasione di Isreal 2017, il Festival di cinema etnografico del Mediterraneo organizzato a Nuoro dall’Isre ( Istituto Superiore Regionale Etnografico), La cena delle anime è un film di Ignazio Figus, regista attivo nel campo della antropologia visuale e responsabile del Settore produzione audiovisuale e promozione dell’Isre. Pluripremiato, il film è stato recentemente presentato - in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura - al Margareth Mead Film Festival di New York, che si è tenuto all'American Museum of Natural History della città statunitense dal 17 al 20 ottobre 2019. Nel solco di una tradizione millenaria, che affonda le radici nel paganesimo e unisce il cibo, simbolo di vita, alla morte, il film di Ignazio Figus racconta una liturgia solenne ma carica di tagliente ironia attraverso il volto e la voce di questa donna, sacerdotessa laica di un rito millenario. La Cena delle anime ha vinto il secondo premio alla rassegna cinematografica internazionale “Vittorio De Seta”.

A seguire, una prima assoluta. The Search, di Diego Pani, è l’avvincente e affascinante racconto di un viaggio compiuto nel Deep South da due musicisti sardi, il duo sulcitano Don Leone Blues. In viaggio tra Tennessee, Mississippi e Louisiana, racconta un mondo musicale ancora estremamente ancorato alla memoria di quei musicisti iconici che hanno abitato le città e le campagne di questo enorme pezzo di America. Questo è lo scenario in cui i Don Leone si muovono per la prima volta, grattando la superficie di quello che è un mondo musicale complesso, alla ricerca del proprio blues. Ogni anno, centinaia di musicisti blues di tutto il mondo partecipano all’International Blues Challenge, concorso ad eliminazione che va in scena nei tanti club di Beale Street, a Memphis, in Tennessee. La rassegna offre ai musicisti ed appassionati di musica blues una occasione per affrontare un viaggio nel profondo sud degli Stati Uniti, la terra che ha dato i natali a molti bluesmen leggendari e che ha conosciuto la stagione più importante della storia di questa musica.

Chiude la rassegna la Ballata in minore di Giuseppe Casu. E’ un film che racchiude il desiderio del regista di tornare nella terra di origine, la Sardegna, e la necessità di approfondire le ragioni di un non meglio definibile “senso di appartenenza”, da cui prende la forma di un diario intimo errante alla ricerca delle diverse forme di resistenza della gente dell’isola. Al seguito di una carovana di artisti di strada, tra spettacoli e musica, discese all’interno della montagna e nella spiritualità locale, si susseguono gli incontri che raccontano di sfruttamento del territorio e di ritmi di vita non condivisi. Un dipanarsi di storie che via via si espande, svelando anche i destini dei viandanti, come quello di Rasid, marionettista rom bosniaco, fuggito dalla Jugoslavia in guerra, o di Carlos, cileno sbarcato in Italia tanti anni fa per sfuggire alla dittatura di Pinochet.

 

 

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