Quel Miracolo di Natale che piacque tanto a Mons. Alberti

PORTATE PORTATE PORTATE: SI RINNOVA IL MIRACOLO DI NATALE 

IL 18 DICEMBRE NELLA SCALINATA DI NOSTRA SIGNORA DI BONARIA

 

Il Miracolo di Natale, giunto quest'anno alla 23°esima edizione è una manifestazione ideata, promossa e realizzata da Gennaro Longobardi, volto noto della trasmissione “Per la strada” su Sardegna Uno. Gennaro Longobardi, da ventitrè anni, ha pensato di promuovere un’attività solidale a favore delle famiglie indigenti assistite dal Centro Diocesano di Assistenza di Cagliari: non un’istituzione di grande portata ma una piccola realtà che però è punto di riferimento per tanti poveri di Cagliari.

 

 

In contemporanea con Cagliari, si uniranno alcuni Comuni Sardi:

• 𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢, 𝐒𝐜𝐚𝐥𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚
• 𝐎𝐥𝐛𝐢𝐚, 𝐒𝐜𝐚𝐥𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐁𝐚𝐬𝐢𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐒𝐢𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐢𝐨
• 𝐒𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢, 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨
• 𝐈𝐠𝐥𝐞𝐬𝐢𝐚𝐬, 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐋𝐚𝐦𝐚𝐫𝐦𝐨𝐫𝐚
• 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚𝐜𝐢𝐝𝐫𝐨, 𝐒𝐜𝐚𝐥𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐮𝐧𝐢𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨
• 𝐌𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐫𝐚𝐭𝐨, 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐠𝐢𝐧𝐞
• 𝐃𝐞𝐜𝐢𝐦𝐨𝐦𝐚𝐧𝐧𝐮, 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐆𝐫𝐞𝐜𝐚
• 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐭𝐮, 𝐒𝐚𝐠𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭’𝐄𝐥𝐞𝐧𝐚
• 𝐒𝐞𝐥𝐚𝐫𝐠𝐢𝐮𝐬, 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐀𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐚
• 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐓𝐨𝐫𝐫𝐞𝐬, 𝐏𝐚𝐫𝐫𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐑𝐢𝐬𝐨𝐫𝐭𝐨
• 𝐃𝐨𝐦𝐮𝐬𝐧𝐨𝐯𝐚𝐬, 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚
• 𝐆𝐮𝐚𝐬𝐢𝐥𝐚, 𝐒𝐜𝐚𝐥𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐁𝐞𝐚𝐭𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐀𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐚
• 𝐒𝐞𝐬𝐭𝐮, 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐨 𝐃’𝐀𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐨
• 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐭𝐮𝐜𝐜𝐢𝐮, 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐀𝐫𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐒𝐮𝐧𝐝𝐚
• 𝐁𝐨𝐬𝐚, 𝐒𝐜𝐚𝐥𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐂𝐚𝐩𝐩𝐮𝐜𝐜𝐢𝐧𝐢
• 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚𝐩𝐮𝐭𝐳𝐮, 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨𝐧𝐢

 

Se scorriamo negli annali di questa manifestazione di solidarietà, vediamo anche la figura di Mons. Alberti che incoraggiò, sostenendo questo progetto. Monsignor Ottorino Alberti rimane a distanza di qualche anno dalla sua dipartita, un vivo e caro ricordo per tutta la Sardegna. Presidente della Conferenza Episcopale Sarda dal 1988 al 2003, ha saputo affrontare con zelo, coraggio, umiltà e vicinanza le tante problematiche che in quegli anni affliggevano l'isola.

Monsignor Alberti nasce nel capoluogo barbaricino il 17 dicembre 1927, è stato ordinato sacerdote il 18 marzo 1956 dal vescovo Giuseppe Melas. La sua prima passione - in ordine di tempo, non certo di importanza- è stata la natura: per questo si laurea in Scienze Agrarie all'Università di Pisa. Alberti diventò segretario generale dell’Università del Papa, dove insegnò Filosofia della natura dando le prime prove della sua cultura storica sarda sempre più vasta e documentata.  Dal 1971 al 1973 divenne rettore del seminario regionale di Cagliari e dopo qualche anno il cardinale Sebastiano Baggio lo nominò Vescovo.

Con i suoi 45 anni Alberti parti' per la sua prima esperienza pastorale con destinazione le diocesi di Spoleto e Norcia, nella la terra di San Benedetto. Anche nella Diocesi del fondatore dei Benedettini, Alberti farà sentire la sua voce di padre e di pastore, durante un corteo di lavoratori che stavano scioperando. Nel 1987 è per Mons. Alberti un anno particolare, infatti in quell'anno viene nominato Arcivescovo con la gioia di ritornare nella sua terra Sarda. Il 23 novembre 1987 gli venne affidata l' Arcidiocesi di Cagliari dove restarà come pastore per ben sedici anni sino al 2003 , quando a norma del Codice di Diritto Canonico, per raggiunti limiti di età, dovette lasciare la guida della Chiesa del capoluogo sardo, tornando nella sua città natale, Nuoro, dove ha vissuto sino al giorno della sua morte avvenuta nel mese di Luglio del 2012.

A Cagliari il suo ministero episcopale viene ricordato ancora oggi, come dimenticare il dialogo, la pazienza, l'amore e la vicinanza verso i lavorati e i sofferenti.

Mons.Alberti oltre ad essere Presidente della Conferenza Episcopale Sarda, è stato anche nella Congregazione per le Cause dei Santi, dando tutto se stesso per portare avanti le cause di Beatificazione di Antonia Mesina, Suor Maria Gabriella Sagheddu, Fra Nicola da Gesturi e Suor Giuseppina Nicoli. Un'altro momento fondamentale sarà nel 1992, quando Alberti celebrerà il funerale del Servo di Dio Fra Nazareno Zucca, considerato per i Cagliaritani un “seguace del beato Fra Nicola da Gesturi”, in quella circostanza espresse le doti di umanità, di amore e di preghiera dell'umile frate Cappuccino di Pula. Alberti non ha mai trascurato i giovani come ad esempio Simonetta Tronci, la giovane cagliaritana morta a 24 anni, per la quale è in corso tuttora la causa di beatificazione e che mons. Alberti aveva indicato come esempio per i giovani. Non si può non dimenticare nella figura di Mons. Alberti anche l'impegno e la fatica per il Concilio Plenario Sardo, al quale diede un grande apporto e innegabile impulso come studioso attento delle questioni di Chiesa.

 

 

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