Dal 1975 tra qualità e passione con l’Azienda Agricola Passiu

L’Azienda Agricola Passiu nasce a Oristano nel 1975 lavorando con l’obiettivo di produrre riso di altissima qualità.

 

Qualità, Ricerca e Sardità sono sicuramente i punti di forza del vostro lavoro come possono andare tutti e tre elementi di pari passo?

Qualità, Ricerca e Sardità sono caratteristiche che da sempre ci contraddistinguono, siamo una piccola azienda a conduzione familiare, che punta a produrre riso di alta qualità, con un occhio sempre attento alle novità e con tanta voglia di crescere e far conoscere il nostro prodotto. Attualmente sono presenti nel mercato quattro linee di riso: l’autentico Carnaroli, considerato in ambito specialistico e amatoriale il “Re dei risi”, l’intenso Gange Aromatico, l’Integrale salutistico e il prezioso riso nero “Gioiello”.

 

Quale messaggio volete comunicare al consumatore? Abbiamo sul mercato diverse varietà di riso in modo tale che i consumatori possano sceglierle in base al proprio gusto, preferenza o a seconda della ricetta che desiderano preparare. Abbiamo introdotto nel mercato cinque differenti linee ciascuna con la propria peculiarità: il Carnaroli Classico ha un ottimo rilascio d’amido e una tenuta di cottura senza eguali, l’Aromatico Gange si distigue per il suo aroma intenso, il riso nero Gioiello ha un gusto unico e una caratteristica pannocchia nera, il riso Integrale è ricco di fibre e l’ultimo arrivato il Vialone Nano è molto apprezzato nella ristorazione.

 

Solamente in cinque regioni si ha la coltivazione del riso, una di queste è la Sardegna. Come deve essere il terreno, quali sono le potenzialità della Sardegna anche in termini di esportazione del prodotto.

Il Campidano di Oristano, dove viene coltivato il nostro riso, può essere considerata una piccola Pianura Padana. Il terreno da sempre molto fertile si è rivelato essere indicato anche per la produzione di riso portando la Sardegna a essere leader nella coltivazione di riso da seme. Il sole, il clima mite e i venti che soffiano sulla nostra terra conferiscono al riso caratteristiche uniche a livello di qualità e produttività. Le potenzialità in termini di esportazione sono tantissime non solo per il riso ma per tanti prodotti sardi, abbiamo produzioni apprezzate in tutto il mondo e che molti ci invidiano, ma essere in un isola non aiuta e rende più complesso esportare i propri prodotti.

 

In voi c’è la voglia di far conoscere il prodotto, le innovazioni, la sinergia, quali saranno le prossime sfide? Siamo sempre attenti alle esigenze del mercato e dei consumatori, al momento le idee sono tante e abbiamo tanta voglia di fare.

 

In questi anni si sta discutendo tanto sul fattore giovani e il ritorno alla terra, quale potrebbe essere il vostro suggerimento a riguardo? Per lavorare in un settore come quello dell’agricoltura sicuramente bisogna avere tanta passione, perché sono tanti i sacrifici e le rinunce ma le soddisfazioni non mancano. Negli ultimi anni sempre più ragazzi si stanno avvicinando al mondo dell’agricoltura e anche nella nostra azienda quasi tutti i lavoratori hanno meno di 40 anni. Sicuramente i giovani con diverse competenze, esperienze e formazione possono dare una marcia in più allo sviluppo e alla crescita aziendale, è dunque fondamentale puntare su di loro.

 

 

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