Gadoni questo fine settimana aspetta i suoi visitatori

Custodito tra le montagne di Sa Scova e Arzanadolu e attraversato dagli affascinanti strapiombi della valle del fiume Flumendosa, il territorio di Gadoni offre una natura unica dal fascino selvaggio.

Un’interessante meta è la miniera di Funtana Raminosa, un sito di archeologia industriale in cui il visitatore potrà compiere un viaggio nel tempo immerso in un’oasi ambientale. Il sito, come già detto frequentato fin dall’epoca nuragica, nei primi decenni del Novecento si trasformò in un vero e proprio villaggio minerario con la concessione allo sfruttamento delle sue risorse ad una società italo-francese creata dall’avvocato Paolo Guinebertière. L’ottima resa del minerale portò a un progressivo aumento della produzione fino alla crisi e alla sospensione dell’attività negli anni ’80 del Novecento. Grazie a interventi di recupero e valorizzazione il villaggio minerario con gli impianti e le sue gallerie sono oggi visitabili e fanno parte del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, riconosciuto dall’UNESCO.

Nella vicinissima località di Bau Laddei scorre il riu Saraxinus che confluisce nel Flumendosa creando scenari particolarmente suggestivi.

Una rigogliosa foresta di lecci, all’interno del complesso forestale del castagno, ricopre il vasto altopiano calcareo di Corongia dove si possono ammirare imponenti falesie e le eccezionali creste rocciose di Is Breccas tra cui si innalzano gli spettacolari pinnacoli di calcare erosi dai fattori atmosferici e dal tempo. Racchiusi dal bosco si conservano notevoli esemplari di tassi, ginepri oltre alle splendide peonie e orchidee selvatiche. Non mancano gli alberi di castagne, nocciole, noci e ciliegi che nel Novecento hanno reso famoso il paese per la loro grande produzione. Questo è il regno del cinghiale, della  martora e del gatto selvatico ma anche dell'aquila e dell’astore.

Nei dintorni si possono facilmente esplorare le bellissime grotte di Is Gruttas de Peldu mentre scendendo verso valle il panorama si apre sulle pareti che cadono a precipizio sulla valle di Su Laltinazzu. Verso est si raggiunge il punto panoramico da cui osservare la gola del Flumendosa e l’imponente roccia di Su Campalini, una guglia alta circa 100 metri.

A sud si apre la voragine di Su Disterru de Luritta dalla classica forma circolare con, al centro, una fessura che inghiotte le acque meteoriche. Tra sentieri incontaminati e paesaggi mozzafiato si scoprono angoli quasi magici come la delicata cascatella di S’Istiddiosa formata dal piccolo rio Bauzzoni: numerose goccioline, precipitando dalle rocce, formano una miriade di fili d’acqua che discendono dalle pareti ricoperte di muschio.

di Autunno in Barbagia

In foto la conformazione rocciosa di su Campanili a Gadoni di Lucia Corda

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