Costellazioni Familiari

Cari lettori,

bentrovati nella rubrica dedicata al coaching, questo mese voglio parlarvi di famiglia, di antenati e di una tecnica chiamata costellazioni familiari. La nostra famiglia costituisce il nucleo dal quale noi arriviamo e pertanto riveste un ruolo fondamentale nella nostra vita. Se le relazioni con la nostra famiglia d’origine sono sane e funzionali, allora otteniamo forza e spinta propulsiva e siamo in grado di vivere al meglio la nostra vita. Se, invece, la relazione con la nostra famiglia d’origine è disfunzionale, rimaniamo invischiati in schemi e comportamenti che limitano la nostra libertà e ci impediscono di vivere il nostro destino, qualunque esso sia. È stato Bert Hellinger a studiare più di ogni altro i legami evidenti e nascosti fra noi e la nostra famiglia. Ha messo appunto uno strumento chiamato “costellazioni familiari” che permette, attraverso un lavoro fenomenologico, di mettere in scena tutti i componenti della famiglia di origine compresi i nostri avi. Attraverso questa tecnica, basata sul lavoro di gruppo, ha potuto più volte verificare direttamente come tantissime volte esistono dei legami inconsci fra noi e un familiare che ci impediscono di evolverci e di vivere con pienezza la nostra vita. Si è visto anche che possono esistere alleanze inconsce con un componente magari dimenticato. Un’alleanza potrebbe essere quella di ripetere un comportamento, un fallimento, un torto o una malattia. Si è visto che si creano legami energetici che permangono anche tutta la vita e possono causare vari tipi di problematiche a chi è ancora in vita e magari non conosce neppure la storia di quel lontano avo.

Questo fenomeno di trasmissione delle informazioni, si è scoperto essere legato ad un campo energetico chiamato “campo morfogenetico” e per il quale oggi la scienza inizia a riconoscerne l’esistenza. Un fatto molto importante è ad esempio la perdita di un componente della famiglia nelle prime fasi di gestazione (aborto). Questo fatto, spontaneo o provocato, il più delle volte viene poi dimenticato. Di quell’aborto non si parla, non si racconta più nulla. Con un lavoro di ricerca si potrebbe scoprire di avere avuto un fratello prima di noi. Questo fatto ai fini delle costellazioni familiari diventa importante per chi viene dopo. Chi viene dopo potrebbe inconsciamente vivere un destino che non è il suo, occupando un posto che non sente suo. Con le costellazioni familiari è possibile mettere in scena la propria famiglia d’origine e verificare fenomenologicamente la presenza di un possibile aborto. Se questo fatto viene integrato nella propria matrice personale, si inizia a riconsiderare il proprio posto all’interno della famiglia e si diventa consapevoli dell’importanza di vivere il proprio destino. Integrare informazioni mancanti ci permette di crescere personalmente e spiritualmente. La tecnica prevede la presenza di un conduttore e di un gruppo di persone. Il gruppo generalmente costituito da 8-12 individui si posiziona in cerchio utilizzando delle sedie. Il conduttore chiede ad uno dei componenti del gruppo di portare un proprio tema. Questo componente diventa quini il cliente di quella costellazione. Il cliente espone la propria problematica e il conduttore inviata lo stesso cliente a scegliere fra le persone presenti, i propri componenti familiari. Ci sarà una persona che rappresenta il padre del cliente, una che rappresenta la madre, uno il fratello, un altro il fratello abortito, ecc. Si mettono in scena tutti i componenti principali della famiglia e si osserva il movimento di ciascun “rappresentante” all’intero dello spazio di lavoro. I rappresentati metteranno in evidenza, attraverso i loro movimenti o le loro parole, le relazioni esistenti nella famiglia del cliente. Il cliente osserva e prende atto di una serie di informazioni che tante volte non sono neanche note ed evidenti. Chi veicola tali informazioni attraverso i rappresentanti, ignari il più delle volte di chi siano i veri componenti della famiglia del cliente, è il campo morfogenetico, un campo di informazione connesso al sistema familiare. Invito sempre le persone a provare direttamente questo incredibile strumento che mette in evidenza tutta la sua potenza solo attraverso un lavoro esperienziale.

Comprendere i legami nascosti e non funzionali presenti nella nostra famiglia, significa riconoscere le proprie radici e prenderne forza in modo da poter vivere pienamente il nostro destino e quindi la nostra vita. Vi auguro il meglio, buona vita, sempre!

 

 

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