Il mulino ad acqua in Sardegna

I mulini, in senso generale, sono considerati ‘motori’ alimentati da energia naturale, in sostituzione di quella animale.

I mulini ad acqua sono strutture di antica concezione, utilizzati già nell’Antico Egitto, il cui popolo conosceva bene il funzionamento della ruota idraulica, la quale era in grado di far muovere la macina capace di frantumare il grano l’orzo riducendo i chicchi in farina.

I mulini ad acqua sono attestato in Europa sin da tempi remoti; si pensi che ne fa cenno Vitruvio nel suo ‘Trattato d’architettura’.

Si tratta di strutture che sfruttano l’energia meccanica prodotta dalla corrente dell’acqua. I mulini ad acqua si distinguono per tipologia in base al modo in cui l’acqua agisce sulle ruote per metterle in movimento. Nel nostro territorio, fino al XV secolo, i mulini hanno funzionato con le ruote orizzontali, immerse nell’acqua solo nella parte inferiore; mentre a partire dal XV secolo, la posizione delle ruote ha subito delle modifiche, funzionando con ruote verticali che venivano interrate facendo in modo che l’acqua arrivasse a caduta libera dall’alto; questo donava un maggiore impulso e aumentava la produzione della forza-lavoro.

Le pale dei mulini si trovano in un ambiente sotterraneo dove sono situate le macine a loro volta protette da un’intelaiatura di legno che aiuta ad incanalare la farina in un recipiente di raccolta.

Grazie allo studio della cartografia storica e delle fonti bibliografiche, in Sardegna risultano circa 800 strutture idrauliche. Le prospezioni aeree a sul paesaggio, hanno permesso l’individuazione di circa 400 strutture.

L’unico esempio di architettura pre-industriale in Sardegna si trova ad Olzai ed è ‘Su Mulinu Vezzu’. Si tratta di un mulino a ruota verticale, costruito nell’800 per la macinatura del grano e dell’orzo.

La struttura si trova fuori dal centro abitato a 558 metri sopra il livello del mare e frutta l’energia idrica dell’acqua che arriva dal corso del Rio Bisine.

Occasione utile per visitare la struttura è la manifestazione autunnale ‘Coters Apertas’ e la bella stagione primaverile.

Foto di Olzai Turismo

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