Caro direttore: Mia figlia vuole iscriversi al Classico

Sono la mamma di una ragazza di terza media alle prese con la scelta della scuola superiore. Da sempre dice di voler fare il liceo classico, è innamorata dei miti greci e romani e ha mantenuto questa convinzione durante il percorso della scuola media. E su questa base stiamo svolgendo I'orientamento in questo periodo senza prendere in considerazione altre soluzioni. Abbiamo visitato il liceo locale e ne siamo rimasti tutti positivamente impressionati. Ma c’è un ma: il consiglio orientativo degli insegnanti, indirizzato sì per un liceo ma non quello classico poiché nonostante ci siano capacità, interesse e motivazione mancano la costanza e la metodicità di studio necessari ad affrontare questo percorso. Cosa che lei, e non solo a detta dei suoi insegnanti, non ha mostrato finora. Tuttavia è talmente entrata nello spirito classico che è difficile pensare a inserirla in un ambito diverso. Grazie per l'attenzione.

Luisa

 

Cara amica,
Cara lettrice
mi piace risponderLe con una frase del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che rivolgendosi agli studenti ha detto: "La scuola è una speranza, sempre e ovunque. Rappresenta la finestra di opportunità per il futuro di ciascun giovane".

E' proprio vero, so bene quanto sia delicato questo momento. E’ veramente difficile per i ragazzi capire che strada intraprendere, sentono le varie campane, i genitori, gli amici, gli insegnanti, ma non sanno che cosa fare. Ma accade anche, ed e ancora peggio, che ciò che vorrebbero fare come nel caso di sua figlia, la loro scelta, non coincida con l’immagine che gli insegnanti delle medie hanno di loro e che formulano nel giudizio orientativo. E' importante tralasciare giudizi amicali, lasciandosi condizionare da altri, è opportuno invece confrontarsi con i propri limiti, con il bagaglio culturale ricevuto finora. Mi scrive che è innamorata dei miti greci, che si emoziona di fronte ad una pagina dell’Iliade e che legge con passione. Non c’è niente come fare qualcosa che si ama che ci da la spinta per superare i nostri limiti e le nostre pigrizie. Capisco e non sottovaluto  le sue perplessità e i suoi timori, specialmente se poi le cose non dovessero andare, ma io le darei fiducia e sono sicuro che voi sarete in grado di sostenerla sulla strada che ha scelto.

 

La saluto Cordialmente

 

 

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