Usanze antiche o nuove feste? Novembre, Halloween e le tradizioni sarde

Contrariamente a ciò che spesso si pensa, Halloween non è una festa di invenzione recente esclusivamente americana e che nulla ha a che vedere con il resto del mondo. Infatti, essa affonda le sue radici nelle tradizioni remote del passato, che col tempo hanno subito delle trasformazioni e più recentemente sono confluite in quella che noi oggi conosciamo come una delle feste più commerciali della nostra epoca.

La tradizione ha origine con il popolo dei Celti, che accendevano dei fuochi e si travestivano per scacciare gli spiriti maligni nel periodo che segnava la fine dell'estate (e del raccolto) e l'inizio della stagione fredda. Questa usanza però è sempre stata assai comune nelle società antiche e agricole, e ogni popolo aveva i suoi riti che scandivano le stagioni e celebravano la fine dell'estate e l'inizio dell'inverno, tanto che alcuni dei riti principali andavano a somigliarsi anche tra popolazioni molto lontane. Nel mese che è dedicato ai defunti, andiamo a ripercorrere le tradizioni secolari della nostra terra che sono giunte fino a noi.

Se nominiamo i fuochi propiziatori intorno ai quali si radunavano i Celti, ciò che ci viene in mente è sicuramente la celebrazione di "is fraccheras", durante la quale viene dato fuoco a delle fasce di asfodelo; alcuni uomini devono correre con queste fasce senza farle spegnere e spargere le ceneri in segno di buon auspicio. Non dimentichiamo poi " is animeddas", "su prugadoriu", " su mortu mortu", che sono solo alcuni dei nomi più conosciuti per indicare l'usanza molto antica che si svolgeva (e si svolge) tra fine ottobre e inizio novembre, caratterizzata dalla questua dei bimbi: con varie formule di presentazione bussavano di casa in casa per chiedere delle offerte di cibo da destinare alle anime del purgatorio. Da qualche anno a questa parte la tradizione rivive in una delle manifestazioni più suggestive della Sardegna e si svolge a Seui, Su Prugadoriu appunto, caratterizzata da tre o quattro giorni di eventi, musica e buon cibo.

A proposito di cibo non si può non citare l'usanza di lasciare, in alcune parti della Sardegna, la tavola imbandita per i propri cari estinti sempre in occasione di Ognissanti: tra le altre, ricordiamo "Sos maccarrones de sos mortos".

Con l'avvento della religione cristiana infatti, le celebrazioni più remote e "pagane" sono andate a confluire nella festività di Ognissanti. Ma allora che c'entra l'America? L'America ha un ruolo importante in tutto questo perché sebbene in alcune zone queste celebrazioni fossero quasi vietate dai puritani, in altre zone ricche di popolazioni dalle diverse provenienze andarono a mischiarsi i diversi riti e le diverse usanze, soprattutto con le immigrazioni del '900: tra questi le usanze degli irlandesi (ancora legati agli antichi riti di origine celtica) e degli italiani, che avevano come usanza comune, per esempio, quella di intagliare le zucche. Con il passare dei decenni del XX secolo, Halloween è diventata la festa commerciale che oggi conosciamo, con costumi all'ultima moda e che richiamano i prodotti cinematografici e della letteratura, ma essa non è una trovata degli ultimi anni, bensì il risultato di secoli e millenni di tradizioni che spesso sono andate a mischiarsi, e che poi hanno avuto grande risonanza con la globalizzazione e la comunicazione "mondiale". Alcune sono andate perse anche se sopravvivono all'interno di Halloween, ma tante altre zone del mondo conservano le loro tradizioni per commemorare i defunti e per salutare la fine dell'estate, e tra queste sicuramente la nostra terra, la Sardegna.

Riproduzione Riservata