Arredare la cameretta dei bambini

In questi giorni ho avuto l’occasione di essere coinvolto in un lieto evento avvenuto a una mia cara amica e al suo compagno. L’arrivo in famiglia di un nuovo componente.
Recandomi a casa loro per fare gli auguri, casa da me progettata anni fa, mi son soffermato a pensare come potesse quella casa oggi essere adatta a un bambino.
Infatti la casa che nasce per single o giovani coppie si concretizza su esigenze ben diverse. Occupandomi spesso di interventi di questo genere ho dovuto approfondire i miei studi per poter consigliare al meglio su come allestire una stanza adatta a una nuova vita che già dal primo giorno cambierà con costante gradualità esigenze modo d’uso. La prima riflessione da fare è cosa dovrà cambiare nell’arredo e cosa non con il crescere del bambino.
Facciamo un elenco per meglio chiarire alcuni aspetti.

 

L’armadio:
Molti pedagogisti credono che questo oggetto rivesta dal punto di vista educativo un importante ruolo. Imitando i genitori il bambino impara a vestirsi da solo. La scelta dell’armadio pero va vista e valutata correttamente anche dal punto di vista dell’ingombro futuro nella stanza. L’armadio può essere definitivo con piccoli accorgimenti di adattabilità che permettano l’accesso almeno a una parte di esso al bambino fin dai primi anni. Magari lasciandolo aperto senza le ante che potranno essere conservate e montate successivamente e trattando la superficie interna con carte da parati divertenti o colorate.

 

Il letto:
Nei primi anni, passata la fase della culla che a detta degli esperti dovrebbe ultimare quando il bambino è in grado di muovere i suoi passi, è preferibile utilizzare un letto basso, senza sbarre, in modo che il bambino possa salire e scendere autonomamente. Questo naturalmente Verrà sostituito con il crescere del bambino, per poi nella fase più adulta, se lo spazio lo consente, di passare da una piazza ad una piazza e mezzo.
Consiglio comunque di non attaccarlo completamente a terra ma di staccarlo il tanto da permettere una corretta pulizia. Esistono in commercio diverse scelte possibili. Se si vuole risparmiare data la provvisorietà dell’oggetto è anche possibile acquistare una generica rete a doghe e far accorciare o sostituire i piedi.


Scaffali e ripiani:
Nei primi anni accoglieranno giochi con il crescere libri riviste e trofei quindi sconsiglio di operare una scelta definitiva ma di organizzarsi con scaffali economici sostituibili negli anni da bassi larghi per i primi anni ad alti e stretti negli anni successivi. Una raccomandazione per i primi anni i bambini adorano scalare ed arrampicarsi quindi ancorateli bene al muro per evitare che si ribaltino cadendogli addosso.

 

Scrivanie e tavoli:
Credo sia utile sin dai primi anni prevedere un tavolo che cambierà da area per i giochi, magari bassa adatto alla sua altezza, a tavolo studio, che a seconda del precorso formativo del ragazzo potrà più o meno essere imponente. Il mio consiglio è di non aver fretta nel scegliere una scrivania o un tavolo definitivo ma con investimenti economici di sostituirlo negli anni adattandolo alle sue reali esigenze.


Complementi:
Credo che su questi ci siano molte considerazioni da fare la prima e sui tappeti che ricoprono un ruolo fondamentale nei primi anni, specialmente se si hanno pavimenti ceramici o lapidei, sono un ottimo cuscinetto per eventuali cadute accidentali è un ottima area giochi.
Quadri stampe lavagne eccetera credo che determinarli a priori non sia facile. Il mio consiglio e per evitare che le pareti vengano decorate da buchi e chiodi di prevedere, almeno su una di esse, un legno multistrato morbido dove prima il bambino e poi con il crescere il ragazzo potranno appendere quanto di loro gusto preservando tutte le altre.

 

Colori e materiali:

Sdoganiamo l’idea di associare rosa alla femminuccia e azzurro al maschietto. Per le pareti consiglio sempre colori sui toni pastello. Importante e valutare o prender in considerazione di utilizzare per almeno i primi due metri da terra smalto all’acqua per pareti. Le renderà lavabili e inattaccabili da pennarelli e impronte. Questi sono piccoli consigli nati dall’esperienza fatta con i miei clienti che vi possono guidare verso scelte più correte. Vi consiglio comunque sempre di confrontarvi con un progettista e con amici che sapranno consigliarvi sulle problematiche riscontrate e di adattarle al vostro caso tenendo pero sempre presente che ogni progetto nasce da molteplici fattori e come tale non può mai essere uguale.